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Ingegneria pedagogica e progettazione formativa

Scritto da Lukas Joseph | 1-gen-1970 0.00.00

Considerata una sfida importante per le aziende, la formazione professionale consente ai dipendenti di far fronte alle continue evoluzioni dei mestieri e delle tecnologie. Per progettare una formazione adatta alle esigenze e agli obiettivi dei discenti, creando al contempo esperienze di apprendimento efficaci ed efficienti, vengono utilizzati due approcci: la progettazione della formazione e l'ingegneria pedagogica. Sebbene siano complementari, questi due concetti presentano differenze notevoli che Lemon Learning vi propone di scoprire in questo articolo.

Ingegneria pedagogica: definizione e ruolo in un progetto di formazione

Combinando la pedagogia, la psicologia, l'apprendimento, la comunicazione e l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione, l'ingegneria pedagogica mira a progettare formazioni adattate alle esigenze dei discenti. È un elemento centrale nel successo di qualsiasi progetto di formazione a distanza o in presenza. La sua implementazione tiene conto dei seguenti elementi:

  • obiettivi pedagogici,
  • preferenze di apprendimento,
  • risorse disponibili.

Spesso designata con il nome di modello ADDIE (Analisi, Design, Sviluppo, Implementazione, Valutazione), l'ingegneria pedagogica serve a creare formazioni in presenza o a distanza efficaci e coerenti. È anche uno strumento di valutazione che consente di misurare l'acquisizione delle competenze dei partecipanti, il raggiungimento degli obiettivi di formazione e l'adeguamento dei contenuti in base alle esigenze dei discenti.

Progettazione della formazione: definizione, obiettivo e campo di applicazione

Presentata come l'arte di progettare corsi che migliorano le performance, questo approccio raggruppa l'insieme degli strumenti e dei metodi che consentono la messa in opera del sistema o dispositivo di formazione più adeguato. Diversi elementi devono essere presi in considerazione: il contesto professionale, il fabbisogno formativo, le sfide economiche, la strategia di acquisizione delle nuove competenze, ecc.

Indispensabile per la realizzazione di un eccellente percorso di formazione, questa attività consente di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • migliorare le competenze dei partecipanti per una maggiore produttività,
  • accompagnare i cambiamenti legati alla globalizzazione,
  • accrescere il livello di esperienza e di perfezionamento dei discenti,
  • rispondere alle aspettative del personale aziendale.

La sua attuazione implica la partecipazione della direzione, del responsabile delle risorse umane, dei rappresentanti del personale, dei partner sociali, ecc.

Le differenze chiave tra ingegneria pedagogica e progettazione della formazione

Sebbene questi due approcci siano complementari, si differenziano su numerosi aspetti.

Obiettivi e responsabilità divergenti

Se uno consente di costruire un progetto di formazione, l'altro si interessa ai contenuti proposti ai discenti. La progettazione della formazione è all'origine del progetto e ne pilota l'insieme, mentre il secondo approccio si concentra sui metodi pedagogici, sugli strumenti e sui moduli. Cerca di identificare le risorse necessarie per la creazione di una formazione di eccellente qualità.

Fasi e processi distinti

La progettazione della formazione si basa su 4 fasi. La prima è l'analisi dei bisogni e della domanda al fine di determinare la necessità di procedere a una formazione. La seconda è la scelta dei dispositivi adeguati per concretizzare l'azione formativa. Questa fase richiede la redazione di documenti quali il capitolato d'oneri, il budget previsionale, il piano di formazione, ecc. Seguono poi l'animazione e il pilotaggio, che consistono nel coordinare il lavoro dei formatori assicurandosi che i partecipanti dispongano delle risorse necessarie. Infine, la fase di valutazione della formazione permette di verificare il corretto svolgimento del piano e il raggiungimento o meno degli obiettivi.

La progettazione didattica comprende invece 5 fasi, che sono:

  • analisi della domanda per definire le caratteristiche specifiche del progetto formativo,
  • design o progettazione della formazione al fine di determinare la strategia e l'architettura da mettere in atto,
  • sviluppo delle risorse per elaborare gli strumenti didattici necessari,
  • implementazione del sistema di apprendimento per migliorare la gestione degli aspetti pratici, che si tratti di una formazione in presenza o a distanza.

L'ultima fase del processo è la valutazione della formazione per verificarne la qualità e l'efficacia a vari livelli. Oltre al parere dei partecipanti, possono essere utilizzati diversi elementi di misura.

Competenze e formazione specifica per ogni ruolo

I progettisti di formazione e i progettisti didattici devono possedere competenze specifiche. I primi devono seguire un percorso in ingegneria della formazione, ma devono anche avere una buona conoscenza dei mestieri dell'azienda e del suo contesto economico e sociale. I secondi, invece, devono possedere eccellenti competenze informatiche e disporre almeno di una laurea triennale in scienze dell'educazione.

Quando privilegiare la progettazione didattica o la progettazione della formazione?

Concetto chiave nella strategia di sviluppo delle competenze in un'azienda, l'ingegneria della formazione fa da collegamento tra gli obiettivi dell'organizzazione, i bisogni e i risultati prodotti dai dispositivi di apprendimento selezionati. È quindi indispensabile per l'elaborazione di un piano strutturato.

D'altra parte, se occorre proporre strumenti adattati al profilo degli apprendenti o creare i percorsi di apprendimento più pertinenti possibili, la progettazione didattica è l'approccio da privilegiare. Vuoi saperne di più su questo concetto? Da Lemon Learning, abbiamo realizzato la guida alla progettazione didattica che ti presenta le sfide e gli strumenti utilizzati dagli insegnanti formatori nell'ambito del loro lavoro.

Spesso utilizzati in modo intercambiabile, la progettazione didattica e la progettazione della formazione sono due concetti distinti, ciascuno con le proprie caratteristiche e i propri obiettivi. Se il primo tiene conto dell'aspetto formativo, si interessa anche alle dimensioni tecniche, economiche e sociali del progetto. La progettazione didattica, invece, si concentra sul miglioramento dei supporti didattici al fine di massimizzare la comprensione dell'insegnamento. La formazione tradizionale è centrata sul trasferimento delle conoscenze senza una considerazione specifica del contesto di apprendimento o delle caratteristiche degli apprendenti. È quindi essenziale mettere in atto un metodo di apprendimento basato sulla progettazione didattica per proporre formazioni molto più efficaci, allineate agli obiettivi perseguiti dall'azienda.