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Curva dell'oblio: come allenare la tua memoria?

Scritto da Lukas Joseph | 1-gen-1970 0.00.00

L'oblio è un fenomeno naturale con cui tutti gli esseri umani si confrontano. Che si tratti di nuove conoscenze acquisite durante una formazione, della lettura di un libro o di un corso, ciò che memorizziamo tende a sfumare nel tempo. Questo fenomeno è stato teorizzato dal filosofo tedesco Hermann Ebbinghaus e materializzato dal suo concetto di "curva dell'oblio". Lemon Learning vi offre una spiegazione approfondita di questa teoria del padre della psicologia sperimentale e vi fornisce i suoi consigli per migliorare le vostre capacità di apprendimento e di memorizzazione.

Che cos'è la curva dell'oblio?

La curva dell'oblio è un modello di psicologia sperimentale che illustra la rapidità con cui dimentichiamo le conoscenze. Secondo questo concetto, il 50% delle informazioni scompare dalla memoria nelle prime ore o nell'arco di una settimana dalla loro memorizzazione. L'origine della teoria risale alla fine del 19° secolo e qualsiasi ripetizione o richiamo del contenuto la invalida.

Hermann Ebbinghaus ha condotto le sue ricerche memorizzando serie di sillabe prive di significato e osservando con quale velocità svanivano dalla sua memoria. Ha così scoperto che l'oblio segue uno schema prevedibile: più passa il tempo, più il tasso diminuisce. Senza un metodo attivo per ravvivare la memoria, tuttavia, la memorizzazione delle conoscenze diventa sempre più difficile.

I fattori che influenzano l'oblio

La natura delle informazioni è il primo fattore che influenza l'oblio. L'essere umano tende a dimenticare più facilmente gli elementi astratti, privi di legame emotivo o personale. Allo stesso tempo, quando il cervello giudica importante una conoscenza, la trattiene. Questo principio spiega perché ricordiamo maggiormente i fatti legati ai nostri centri d'interesse o a esperienze significative della nostra vita. Al contrario, le conoscenze complesse, tecniche o prive di contesto possono essere dimenticate rapidamente se non vengono ravvivate spesso.

La curva dell'oblio mostra inoltre che la ripetizione distribuita nel tempo aiuta a memorizzare meglio. Le stesse informazioni ripetute più volte vengono immagazzinate rapidamente nella memoria a lungo termine. Il tasso di memorizzazione passa dal 50 al 65% già alla prima ripetizione.

Le distrazioni frequenti, lo stress e la mancanza di riposo possono inoltre influire sulla capacità di memorizzazione e impedire al cervello di elaborare correttamente le informazioni. La curva dell'oblio diventa più ripida quando l'attenzione è distolta o quando non si dorme a sufficienza. Questo rende difficile la memorizzazione di un ricordo.

Le tecniche migliori per ottimizzare la capacità di memorizzazione

I metodi collaudati per combattere l'oblio si basano essenzialmente sui principi di ripetizione e allenamento del cervello. L'elenco di soluzioni presentato qui non è esaustivo, ma queste tecniche sono tutte efficaci per mantenere in memoria una lezione appresa o un'informazione ricevuta.

Il metodo della ripetizione distribuita

Questa tecnica consiste nel ripetere le stesse informazioni a intervalli crescenti nel tempo per combattere l'oblio. A differenza dell'apprendimento intensivo che produce risultati a breve termine, il metodo della ripetizione distribuita nel tempo aiuta a memorizzare un apprendimento nel lungo periodo. Più passa il tempo tra le ripetizioni, più l'impronta dell'informazione sulla memoria diventa duratura.

Numerosi software di apprendimento si basano su questa tecnica. Essa consiste nel richiamare le conoscenze nei momenti in cui il ricordo inizia a svanire. Questo ravviva e rafforza la capacità di memorizzazione delle conoscenze.

Le tecniche di visualizzazione e di mnemotecnica

Le immagini mentali e le associazioni creative possono essere strumenti potenti per memorizzare le conoscenze acquisite. Ricordiamo meglio le informazioni concrete o visive rispetto ai concetti astratti. Per memorizzare ad esempio degli elementi, associate ogni dato a un'immagine significativa o inseritelo in una storia interessante: è il metodo dei loci. Questo trucco mnemonico è efficace per apprendere in molte discipline. L'origine di quest'"arte della memoria" risale all'Antichità e si ritiene che ne sia stato l'inventore il poeta Simonide di Ceo.

L'effetto test e la revisione attiva

Mettersi alla prova su ciò che si è appreso è un ottimo modo per ridurre l'incidenza della curva dell'oblio. L'effetto test consiste nel recuperare attivamente le informazioni dalla memoria invece di rileggerle in modo passivo. Ciò costringe il cervello a rafforzare le connessioni neurali legate all'apprendimento e migliora così la ritenzione a lungo termine.

Pensate anche a ripassare regolarmente le vostre conoscenze per favorire la capacità di memorizzarle. Questo può avvenire tramite flashcard o applicazioni dedicate all'apprendimento mediante la ripetizione distanziata nel tempo. Questi metodi permettono di integrare richiami progressivi nelle vostre sessioni di studio per aumentare l'efficacia dell'assimilazione.

Il metodo Pomodoro

Il metodo Pomodoro consiste nel suddividere il lavoro in periodi brevi (in genere 25 minuti) seguiti da pause. Questa segmentazione mantiene l'attenzione e favorisce una memorizzazione più efficace. Questo metodo permette alla vostra mente di concentrarsi intensamente per un breve periodo. Il tempo di riposo consolida le informazioni apprese.

Conclusione

La curva dell'oblio creata da Hermann Ebbinghaus ci mostra che l'oblio è un processo naturale con cui dobbiamo fare i conti. Potete tuttavia rallentare questo fenomeno e massimizzare la ritenzione delle informazioni nel vostro cervello adottando i metodi giusti. Che si tratti della ripetizione distanziata nel tempo, delle tecniche di visualizzazione o dell'effetto test, potete trovare un approccio adatto per ottimizzare le vostre capacità di apprendere e memorizzare una lezione. Ripassare le proprie conoscenze, prendere appunti o inserire un commento sulle lezioni sono buoni trucchi per conseguire ad esempio un diploma.

Qualunque sia l'approccio che scegliete, l'allenamento della memoria segue tuttavia un processo piuttosto lungo che richiede disciplina. Tenetene quindi conto nelle vostre scelte per sfidare la curva dell'oblio.