Quando si sceglie tra software SaaS (Software as a Service) e on-premise, la sicurezza è spesso il fattore decisivo. La risposta breve è che nessun modello è universalmente più sicuro: i fornitori SaaS investono molto in team di sicurezza dedicati e monitoraggio continuo, mentre i deployment on-premise offrono alle organizzazioni il controllo diretto sulla propria infrastruttura e sui propri dati. La scelta giusta dipende dalle dimensioni dell'organizzazione, dagli obblighi normativi, dalle capacità IT interne e dalla propensione al rischio.
Questa guida confronta la sicurezza SaaS e on-premise nelle dimensioni più rilevanti: controllo dei dati, conformità, costi, gestione delle minacce e scenari pratici di deployment, tra cui il monitoraggio delle frodi, la sicurezza dei documenti e il monitoraggio delle reti nei settori regolamentati.
La differenza fondamentale riguarda chi possiede e gestisce lo stack di sicurezza. Con il software on-premise, l'organizzazione controlla ogni livello, dal server fisico all'applicazione. Con il SaaS, il fornitore gestisce l'infrastruttura, le patch e spesso la gestione delle identità, mentre il cliente mantiene la responsabilità degli accessi utente, della configurazione e della governance dei dati.
Questa suddivisione è talvolta chiamata modello di responsabilità condivisa. Capire dove termina l'obbligo del fornitore e dove inizia il proprio è il punto di partenza per qualsiasi valutazione della sicurezza SaaS vs on-premise.
I deployment on-premise conferiscono ai team IT piena autorità sull'ambiente di sicurezza. Questo comporta vantaggi concreti in situazioni specifiche.
Contrariamente a un'assunzione comune, archiviare i dati nel cloud tramite un'applicazione SaaS non è intrinsecamente più rischioso che archiviarli on-premise. I principali fornitori SaaS dispongono di team di sicurezza dedicati, monitoraggio continuo e certificazioni come ISO 27001 e SOC 2 (System and Organization Controls 2) che la maggior parte delle singole organizzazioni non potrebbe replicare internamente.
"Un vantaggio che vedo nel SaaS è che standardizza le cose. Una funzione aziendale tradizionale dice che la propria è molto diversa, mentre in modalità SaaS vede il modo standard più diffuso di fare le cose, e questo le permette di mettere in discussione le proprie pratiche."
Jean-Severin Lerre, DSI, INSEE, nel podcast CIO Pioneers
La conformità è l'ambito in cui la decisione tra SaaS e on-premise diventa più sfumata, in particolare per le organizzazioni del settore finanziario, sanitario e pubblico.
| Dimensione di conformità | On-premise | SaaS |
|---|---|---|
| Residenza dei dati | Controllo totale; i dati non lasciano mai la propria infrastruttura | Dipende dalle ubicazioni dei data center del fornitore e dagli impegni contrattuali |
| Log di audit | Interamente di proprietà dell'organizzazione | Forniti dal fornitore; verificare che il periodo di conservazione e il formato soddisfino gli standard normativi |
| Certificazioni di sicurezza | L'organizzazione deve ottenere e mantenere le proprie certificazioni | Il fornitore detiene generalmente certificazioni ISO 27001, SOC 2 o specifiche del settore |
| Notifica degli incidenti | L'organizzazione gestisce la risposta alle violazioni e la notifica | I tempi di notifica delle violazioni da parte del fornitore devono rispettare le scadenze normative (ad es. 72 ore ai sensi del GDPR) |
| Diritto di audit | Accesso completo a tutti i sistemi | Limitato a quanto il fornitore consente contrattualmente; i rapporti di audit di terze parti possono sostituirlo |
| Monitoraggio AML / frodi | Preferibile quando i dati delle transazioni non devono uscire dal controllo dell'organizzazione | Praticabile se il fornitore soddisfa i requisiti specifici di gestione dei dati del settore finanziario |
Le organizzazioni nei settori altamente regolamentati spesso constatano che i deployment on-premise o su cloud privato offrono il percorso più chiaro per dimostrare la conformità, in particolare per i sistemi AML e le piattaforme di monitoraggio delle frodi, dove i registri delle transazioni sono soggetti a rigidi requisiti di conservazione e accesso. Detto ciò, un numero crescente di fornitori SaaS offre ora tenant dedicati, garanzie di residenza dei dati e clausole di diritto di audit che colmano gran parte di questo divario.
Le piattaforme SaaS di gestione documentale crittografano generalmente i dati in transito e a riposo e offrono controlli granulari sui permessi. Le soluzioni on-premise consentono alle organizzazioni di applicare policy di classificazione dei documenti tramite strumenti DLP (Data Loss Prevention) interni, senza instradare i file sensibili attraverso una rete di terze parti. Per le organizzazioni che gestiscono documenti classificati o coperti da privilegio legale, l'on-premise o il cloud privato rimane la scelta a rischio inferiore.
Gli strumenti di monitoraggio della rete che acquisiscono dati di traffico grezzo sono intrinsecamente sensibili. Il deployment on-premise mantiene tali dati all'interno del perimetro dell'organizzazione, il che è importante per i settori in cui anche i metadati sulle comunicazioni interne sono regolamentati. Il monitoraggio della rete basato su SaaS sta crescendo in termini di capacità, ma richiede un'attenta verifica dei dati di telemetria che il fornitore conserva e del luogo in cui vengono elaborati.
Per le applicazioni aziendali mainstream come i sistemi ERP (Enterprise Resource Planning), gli strumenti CRM (Customer Relationship Management) e le piattaforme di collaborazione, l'argomento della sicurezza si è sempre più spostato verso il SaaS. I fornitori delle principali piattaforme ERP cloud mantengono un'infrastruttura di sicurezza che la maggior parte delle organizzazioni non è in grado di eguagliare internamente. La crescente adozione del SaaS nelle categorie di software aziendale riflette questa realtà pratica.
La spesa per la sicurezza differisce non solo nell'importo totale, ma anche nella struttura.
Per le piccole e medie imprese senza un team di sicurezza dedicato, il SaaS offre generalmente una sicurezza effettiva più elevata per ogni euro speso. Le grandi aziende con security operations center maturi potrebbero invece trovare nell'on-premise un migliore controllo del rischio a un costo totale comparabile.
La scelta tra software SaaS e on-premise si riduce a una valutazione onesta di cinque fattori:
Qualunque modello di distribuzione tu scelga, una solida strategia di sicurezza informatica è imprescindibile. La sicurezza non è una proprietà del modello di distribuzione in sé; è il risultato di politiche deliberate, personale qualificato e una governance continua applicata a qualsiasi infrastruttura si gestisca.
Se la tua organizzazione sta affrontando decisioni relative alla distribuzione del software nell'ambito di una trasformazione digitale più ampia, è altrettanto importante capire come gli utenti adottano e utilizzano realmente i nuovi strumenti. Le soluzioni di supporto alle applicazioni IT di Lemon Learning aiutano le organizzazioni a favorire l'adozione di software aziendale SaaS e on-premise attraverso guide in-app e formazione contestuale.
Per una panoramica più ampia su come le architetture cloud e on-premise si stanno evolvendo nel software aziendale, consulta il confronto tra i modelli di distribuzione IaaS, PaaS e SaaS e cosa ciascuno di essi significa per la strategia IT.
Il SaaS è spesso considerato migliore dell'on-premise per le organizzazioni che non dispongono di grandi team IT interni, poiché il fornitore gestisce l'infrastruttura, applica automaticamente le patch di sicurezza e garantisce un monitoraggio continuo della disponibilità del servizio. Il SaaS riduce inoltre i costi iniziali dell'hardware e si adatta facilmente alla crescita aziendale. Tuttavia, l'on-premise rimane preferibile quando un'organizzazione richiede la piena sovranità sui dati o una personalizzazione approfondita che un ambiente cloud condiviso non è in grado di offrire.
Quali problemi di conformità differiscono tra le piattaforme SaaS e on-premise?+Le piattaforme on-premise conferiscono all'organizzazione il controllo diretto sulla posizione in cui risiedono i dati, facilitando il rispetto delle leggi sulla residenza dei dati e delle normative specifiche del settore come HIPAA o GDPR. Le piattaforme SaaS dipendono dalle certificazioni di conformità del fornitore (ad esempio ISO 27001 o SOC 2) e dagli accordi sul trattamento dei dati. I principali problemi del SaaS includono il rischio legato all'infrastruttura condivisa, l'accesso ai dati da parte di terzi, i trasferimenti di dati transfrontalieri e la necessità di verificare che i registri di audit del fornitore soddisfino i requisiti normativi.
Posso distribuire un sistema di monitoraggio antifrode e di conformità on-premise invece che in SaaS?+Sì. Molti fornitori di sistemi di monitoraggio antifrode e di conformità offrono opzioni di distribuzione on-premise o su cloud privato accanto alle loro versioni SaaS. La distribuzione on-premise offre agli istituti finanziari e alle organizzazioni regolamentate il pieno controllo sui dati sensibili delle transazioni e sulle tracce di audit, il che può semplificare la conformità a normative come le regole AML (Antiriciclaggio). Il compromesso è rappresentato da costi infrastrutturali più elevati e dalla necessità di team interni che gestiscano gli aggiornamenti e i feed di informazioni sulle minacce.
Qual è uno svantaggio del SaaS?+Uno svantaggio significativo del SaaS è la riduzione del controllo sui dati e sull'infrastruttura. Poiché i dati sono archiviati sui server del fornitore, le organizzazioni devono fidarsi delle pratiche di sicurezza, delle politiche di conservazione dei dati e delle garanzie di disponibilità del provider. Questa dipendenza può creare sfide di conformità nei settori fortemente regolamentati, e le interruzioni del servizio esulano dal controllo del cliente. Anche il vendor lock-in, in cui la migrazione dei dati verso un'altra piattaforma è complessa o costosa, è una preoccupazione comune.
Sarah supervisiona tutto ciò che riguarda l'inbound marketing, esplorando i numerosi utilizzi aziendali e i temi legati all'adozione digitale. Le sue esperienze precedenti includono il marketing B2C e di prodotto nel settore del social listening, con l'individuazione delle tendenze emergenti del settore.