5 errori da evitare durante la formazione di onboarding

Scopri i 5 errori più comuni nella formazione di onboarding e come evitarli con strumenti digitali, percorsi personalizzati e una valutazione continua.

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Employer branding, performance del team, retention dei dipendenti: la formazione di onboarding per i nuovi assunti è una delle opportunità più decisive per qualsiasi azienda. È il confine sottile tra un talento che si integra con successo e uno che abbandona rapidamente. Nonostante la sua importanza, questa fase viene ancora spesso sottovalutata. Gli errori commessi durante l'onboarding influiscono negativamente sulla percezione del dipendente e ostacolano la sua capacità di svolgere il lavoro per cui è stato assunto.

Fino al 20% del turnover dei dipendenti avviene nei primi 45 giorni. (Fonte: Michelle Smith, VP of Marketing, O.C. Tanner)

Per fortuna esistono passaggi semplici ma essenziali per evitare questi errori. Ne abbiamo identificati cinque, con suggerimenti pratici su come affrontarli.

1. Trascurare la preparazione per l'onboarding dei dipendenti

Uno degli errori più comuni durante la formazione di onboarding è la mancanza di preparazione. Dopo il pre-onboarding, l'introduzione all'azienda rappresenta un passaggio cruciale per integrare e trattenere i nuovi assunti. Un approccio improvvisato e poco strutturato non solo compromette la loro esperienza, ma crea lacune di conoscenza e una formazione incompleta.

Pensa alla formazione di onboarding come a una mappa, con l'autonomia come destinazione finale. I nuovi assunti sono allineati alla visione e alla missione dell'azienda? Dispongono degli strumenti giusti e della formazione necessaria per usarli? Sanno con chi collaborare e come trovarli? Una struttura passo dopo passo permette di gestire l'introduzione alle informazioni e di monitorare il percorso di apprendimento.

Le aziende ritengono che un onboarding efficace aumenti la retention (52%) e riduca i tempi per diventare produttivi (60%). (Fonte: SHRM)

Come strutturare un onboarding significativo

Inizia mappando il percorso del nuovo assunto all'interno dell'azienda, suddividendo attività e traguardi settimana per settimana. Comunica missione, valori e visione aziendale prima di approfondire le attività operative. La formazione di onboarding può avvenire sia in presenza sia da remoto: documentare bene il processo è fondamentale per evitare confusione e garantire coerenza.

2. Sovraccaricare i nuovi assunti durante la formazione

Un errore ricorrente è fornire troppe informazioni troppo presto. Sebbene ci sia molto da condividere, un approccio sistematico fa la differenza tra permettere al nuovo assunto di assorbire davvero i contenuti e sommergerlo di nozioni che non riesce a consolidare.

Formazione in tempo reale con una piattaforma di adozione digitale

Con una piattaforma di adozione digitale (DAP), puoi formare i dipendenti in tempo reale direttamente negli strumenti specifici per il loro ruolo. Applicando il metodo dell'"imparare facendo", gli utenti vengono coinvolti in brevi sessioni di massimo 3 minuti. Questo approccio incrementale suddivide i contenuti in moduli brevi, facilita la comprensione e accelera il raggiungimento dell'autonomia.

Come sottolinea Elder Mathias, DSI di Aftral: "Ci sono voluti tre o quattro mesi, e abbiamo dovuto assicurarci che la formazione avvenisse prima del go-live ma non troppo prima, per evitare che le persone dimenticassero. Inevitabilmente ci sono state difficoltà al lancio: le persone avevano dimenticato come eseguire una determinata operazione." (CIO Pioneers podcast)

3. Un approccio di onboarding uguale per tutti

Il 54% delle persone desidera contenuti personalizzati in base ai propri interessi (Fonte: Adobe). Questo vale anche per i nuovi assunti. Come accade con Netflix o Pinterest, la formazione personalizzata risponde alle aspettative moderne ed è oggi uno standard atteso.

Il 76% dei dipendenti afferma che la formazione è il fattore più importante durante la prima settimana in azienda. (Fonte: The Aberdeen Report)

Anche nelle organizzazioni con migliaia di dipendenti e sfide diverse, la formazione può essere mirata. In base al profilo dell'utente, come dipartimento, ruolo, livello di competenza digitale o esperienza pregressa, è possibile personalizzare i percorsi per soddisfare le esigenze specifiche di ciascuno. L'obiettivo è aumentare il Time to Value attraverso una formazione guidata e pertinente. Grazie alle analisi dell'apprendimento (learning analytics), puoi monitorare i progressi, valorizzare ciò che funziona e correggere ciò che non funziona.

Formazione su misura con le piattaforme di adozione digitale

Lemon Learning consente di creare contenuti personalizzati per la formazione dei nuovi assunti. In base al ruolo, alla posizione o alla lingua, puoi adattare i percorsi formativi alle esigenze individuali, riducendo i tempi necessari per diventare operativi. Per approfondire le sfide dell'adozione digitale nelle organizzazioni, consulta la nostra guida su benefici e sfide dell'adozione digitale per dipartimento.

4. Trascurare la formazione negli strumenti digitali

Intranet, HRIS, ERP, CRM: gli strumenti digitali sono presenti in ogni processo aziendale. La formazione su questi strumenti è un passaggio indispensabile durante l'onboarding, con un impatto diretto sull'engagement, sulla performance e sulla retention dei dipendenti. Sottovalutare i problemi di onboarding digitale in azienda significa rallentare l'intera produttività del team.

Supportare gli utenti fin dalla prima interazione con gli strumenti aziendali può ridurre il churn del 67%. (Fonte: Esteban Kolsky, Huffington Post)

Formare i nuovi assunti direttamente negli strumenti che useranno

Con Lemon Learning, i dipendenti imparano a usare il software in modo pratico e in tempo reale, grazie a guide interattive integrate direttamente nell'applicazione. Questo approccio riduce il bisogno di supporto esterno e aumenta la retention degli utenti. Per approfondire il tema, puoi leggere anche il nostro articolo sui limiti della formazione software tradizionale.

5. Mancanza di valutazione della formazione di onboarding

Un errore comune nella cultura aziendale è la riluttanza a modificare processi consolidati, spesso dovuta all'assenza di feedback strutturato. Distribuire sondaggi e questionari al termine dell'onboarding permette di capire cosa ha funzionato e cosa è necessario migliorare.

Ottimizzare la formazione con i Learning Analytics

Lemon Learning offre statistiche dettagliate per analizzare e ottimizzare i percorsi formativi. Grazie ai dati raccolti, puoi intervenire in modo mirato, migliorare la qualità della formazione e aumentare l'adozione digitale nel tempo.

La formazione di onboarding è una fase cruciale nella vita professionale di ogni dipendente. Con gli strumenti giusti, è possibile ridurre gli errori, migliorare l'adozione digitale e aumentare la retention. Se vuoi scoprire come Lemon Learning può supportare il tuo processo di onboarding, richiedi una demo.

FAQ

Domande frequenti

Che cos'è l'onboarding aziendale? +

L'onboarding aziendale è il processo con cui un'organizzazione accoglie e integra i nuovi dipendenti, fornendo loro le informazioni, gli strumenti e la formazione necessari per diventare operativi e produttivi nel minor tempo possibile.

Quali sono i problemi più comuni nell'onboarding digitale delle aziende? +

I problemi più diffusi includono la mancanza di preparazione strutturata, il sovraccarico di informazioni nelle prime settimane, l'assenza di percorsi personalizzati per ruolo, la scarsa formazione sugli strumenti digitali e la mancanza di valutazione continua del processo.

Come si può migliorare la formazione di onboarding da remoto? +

Documentare il processo passo dopo passo, usare piattaforme di adozione digitale per guidare i nuovi assunti direttamente all'interno degli strumenti aziendali e raccogliere feedback regolari sono le pratiche più efficaci per un onboarding da remoto di qualità.

FAQ

Frequently asked questions

Che cos'è l'onboarding aziendale?+

L'onboarding aziendale è il processo con cui un'organizzazione accoglie e integra i nuovi dipendenti, fornendo loro le informazioni, gli strumenti e la formazione necessari per diventare operativi e produttivi nel minor tempo possibile.

Quali sono i problemi più comuni nell'onboarding digitale delle aziende?+

I problemi più diffusi includono la mancanza di preparazione strutturata, il sovraccarico di informazioni nelle prime settimane, l'assenza di percorsi personalizzati per ruolo, la scarsa formazione sugli strumenti digitali e la mancanza di valutazione continua del processo.

Come si può migliorare la formazione di onboarding da remoto?+

Documentare il processo passo dopo passo, usare piattaforme di adozione digitale per guidare i nuovi assunti direttamente all'interno degli strumenti aziendali e raccogliere feedback regolari sono le pratiche più efficaci per un onboarding da remoto di qualità.

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