Adozione del prodotto: capire, misurare e ottimizzare nel 2026
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Scopri i 7 principali modelli di gestione del cambiamento: da Lewin ad ADKAR, da Kotter a Kübler-Ross. Una guida pratica per scegliere il metodo più adatto
La gestione del cambiamento è l'insieme delle azioni volte ad avviare e guidare un progetto di trasformazione all'interno di un'organizzazione. Scegliere il modello giusto rende più facile ottenere l'adesione dei collaboratori alle nuove pratiche e ridurre le resistenze. Lemon Learning presenta i sette principali modelli di gestione del cambiamento, con i punti di forza di ciascuno.
Sviluppato negli anni '40, questo approccio è ancora oggi ampiamente utilizzato. Per Kurt Lewin la gestione del cambiamento si articola in tre fasi: scongelare, modificare e ricongelare.
Lewin paragona il processo alla trasformazione di un cubo di ghiaccio in un cono: prima occorre sciogliere le procedure esistenti, liberandosi delle abitudini consolidate. Solo dopo è possibile introdurre il cambiamento vero e proprio, comunicando con tutte le parti coinvolte durante e dopo il dispiegamento del nuovo processo. L'ultima fase, il ricongelamento, serve a consolidare il nuovo modo di operare e a renderlo stabile nel tempo.
Il modello ADKAR propone un approccio centrato sull'essere umano. L'acronimo indica cinque elementi fondamentali:
L'obiettivo è facilitare il progetto di trasformazione a livello individuale. In questo modello non è il cambiamento in sé ad essere al centro, ma le reazioni che esso suscita nelle persone.
Sviluppato negli anni '70, il Modello 7S di McKinsey permette di valutare come le diverse componenti di un'organizzazione funzionino in relazione di interdipendenza. Il modello identifica sette elementi fondamentali:
Poiché i sette elementi sono interconnessi, la modifica di uno di essi si ripercuote necessariamente sugli altri. Questo modello è particolarmente utile per valutare l'impatto complessivo di una trasformazione prima di avviarla.
Il modello di Kotter si concentra sulle percezioni e le emozioni dei collaboratori più che sul cambiamento in sé. Osservando oltre cento organizzazioni, John Kotter ha identificato otto fasi per condurre con successo un progetto di trasformazione:
Questo approccio pone l'accento sull'elemento umano e dedica particolare attenzione all'esperienza vissuta dai collaboratori durante la transizione. Secondo Bridges, la chiave del cambiamento sta nel modo in cui le persone abbandonano il vecchio processo a favore di quello nuovo.
Il modello si articola in tre fasi:
Questo approccio è particolarmente indicato per i cambiamenti importanti e profondi che coinvolgono l'intera organizzazione.
La curva del cambiamento di Kübler-Ross è uno strumento efficace per anticipare le reazioni emotive del personale di fronte a una trasformazione. Secondo Elizabeth Kübler-Ross, un'organizzazione riesce a prepararsi meglio al cambiamento quando prevede come risponderanno le persone coinvolte.
Il modello individua cinque fasi:
È importante tenere presente che queste fasi non sono necessariamente sequenziali: ogni persona può attraversarle in ordine diverso e con tempi propri. Ignorare le reazioni dei collaboratori durante un processo di cambiamento rischia di vanificare gli sforzi dell'intera organizzazione.
La Ruota di Deming, nota anche come ciclo PDCA (Plan, Do, Check, Act), è un processo ciclico che favorisce il miglioramento continuo. Le sue fasi sono:
Questo metodo è particolarmente indicato nella fase di sviluppo di una nuova organizzazione o in occasione di prove controllate. Un vantaggio rilevante è la sua flessibilità: la Ruota di Deming è applicabile in qualsiasi settore e dimensione aziendale.
Adottare un modello di gestione del cambiamento significa dotarsi degli strumenti concettuali per preparare l'organizzazione a nuovi processi, ridurre le resistenze e aumentare le probabilità di successo della trasformazione. Tuttavia, un buon modello ha bisogno di essere supportato da strumenti operativi adeguati.
Lemon Learning affianca le organizzazioni in ogni fase del cambiamento. La nostra soluzione si sovrappone ai software web per guidare gli utenti attraverso i processi aziendali grazie a guide interattive contestuali, e per comunicare con loro direttamente dagli strumenti che usano ogni giorno. In questo modo, l'adozione delle nuove tecnologie diventa più rapida e meno gravosa per tutti.
Per approfondire, scopri anche i principali strumenti per supportare la gestione del cambiamento.
Non esiste un'unica metodologia: i principali approcci includono il modello di Lewin in tre fasi, il modello ADKAR incentrato sull'individuo, le 8 fasi di Kotter e la curva di Kübler-Ross. La scelta dipende dalla natura del cambiamento e dalla cultura organizzativa.
Le fasi variano a seconda del modello adottato. La curva di Kübler-Ross identifica cinque stadi emotivi (diniego, rabbia, contrattazione, depressione, accettazione), mentre il modello di Kotter articola il percorso in otto fasi operative, dal creare urgenza all'ancorare le nuove pratiche nella cultura aziendale.
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