Yves Caseau, CDIO di Michelin: IA, Software Craftsmanship e fabbrica intelligente

Yves Caseau, CDIO di Michelin, racconta come IA, Software Craftsmanship e gestione del debito tecnico guidano la trasformazione digitale di una grande

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  • Un percorso dedicato alla trasformazione digitale
  • Software Craftsmanship: l'arte di un codice elegante e durevole
  • L'IA come leva strategica
  • La fabbrica intelligente: robotizzazione e IA
  • Il debito tecnico: un freno all'agilità
  • Un futuro sostenibile: verso uno pneumatico a impatto zero

Mentre le aziende affrontano sfide sempre più complesse, l'innovazione tecnologica si afferma come leva imprescindibile per trasformare i modelli di business. Al cuore di questa trasformazione, leader come il CDIO di Michelin svolgono un ruolo cruciale nel ripensare il modo in cui le grandi organizzazioni progettano, producono e innovano.

Forte di una carriera ricca e variegata tra informatica scientifica, telecomunicazioni e manufacturing digitale, Yves Caseau condivide la sua visione sulle sfide che le grandi imprese industriali si trovano ad affrontare, sulle opportunità offerte dall'intelligenza artificiale e sull'importanza strategica del Software Craftsmanship per costruire un futuro agile e sostenibile.

Un percorso dedicato alla trasformazione digitale

Può presentarsi e ripercorrere il suo percorso?

Sono attualmente Chief Digital & Information Officer, un ruolo che combina le responsabilità di CIO e di leader digitale. Il mio percorso si articola in quattro grandi fasi.

  • Ho iniziato con l'informatica scientifica e la ricerca operativa, lavorando su algoritmi complessi in laboratori di ricerca in Francia e negli Stati Uniti.
  • In seguito ho ricoperto il ruolo di CIO nel settore delle telecomunicazioni, imparando ad assemblare sistemi complessi.
  • Ho poi esplorato il mondo del digitale, in particolare attraverso servizi mobili, applicazioni e piattaforme embedded.
  • Infine ho raggiunto Michelin con la missione di abbattere i silos tra le funzioni IT, R&S e manufacturing, per creare una vera cultura della collaborazione incentrata sul software.

Il mio ruolo va oltre quello di semplice manager: mi vedo anche come un influencer. Il mio obiettivo è ispirare i team a innovare e ad adottare nuove pratiche per trasformare l'organizzazione.

Software Craftsmanship: l'arte di un codice elegante e durevole

Insiste spesso sull'importanza del Software Craftsmanship. Cosa comporta concretamente?

Il Software Craftsmanship si basa su una convinzione semplice: un codice ben scritto è una forza per il business. I cicli di sviluppo sono sempre più brevi, e avere un codice elegante e leggibile permette di adattarsi rapidamente. Ciò implica pratiche come le revisioni del codice, il refactoring regolare e la riduzione del debito tecnico.

Un codice pulito è un codice che attraversa il tempo. In Michelin abbiamo adottato questa filosofia per garantire che i sistemi rimangano performanti ed evolutivi, investendo nella formazione dei team affinché padroneggino queste pratiche. In un ambiente in cui il cambiamento è la norma, un codice ben progettato non è un dettaglio: è un vantaggio competitivo.

In che modo la sua esperienza nella ricerca influenza l'approccio ai sistemi complessi?

La ricerca mi ha insegnato a modellare e ottimizzare sistemi complessi, una competenza essenziale nel mio ruolo attuale. Una grande azienda è come un organismo vivente, con flussi di dati, interdipendenze e vincoli in continua evoluzione.

La visione sistemica mi aiuta a stabilire le priorità degli sforzi e a evitare le trappole della complessità inutile. È fondamentale non reinventare la ruota creando codice che esiste già altrove. La domanda che ci poniamo costantemente è: «Stiamo aggiungendo valore o complessità inutile?». Questo approccio ci permette di innovare senza appesantire i sistemi.

L'IA come leva strategica

Come sta trasformando la vostra organizzazione l'intelligenza artificiale?

L'IA svolge un ruolo centrale nella nostra strategia, assorbendo la complessità delle operazioni e liberando tempo per i team. Nelle nostre fabbriche, ad esempio, viene utilizzata per ottimizzare i processi di produzione in tempo reale, anche quando i materiali in ingresso variano. È uno strumento indispensabile per rimanere competitivi in un ambiente in costante evoluzione.

Ma l'IA non si limita all'efficienza operativa: è anche un motore di innovazione. Grazie a simulazioni tramite gemelli digitali e ad algoritmi di apprendimento automatico, esploriamo nuovi modi di progettare prodotti e processi. Questo ci aiuta ad affrontare sfide strategiche come la sostenibilità e l'economia circolare.

La fabbrica intelligente: robotizzazione e IA

Come la robotizzazione e l'IA trasformano i vostri processi industriali?

Le nostre fabbriche combinano robot sofisticati e competenza umana. Produrre uno pneumatico è un processo incredibilmente complesso: i materiali che utilizziamo, come la gomma visco-elastica, richiedono aggiustamenti costanti per rispettare tolleranze molto rigide.

Con l'IA rendiamo i nostri robot più intelligenti, capaci di interagire con l'ambiente in tempo reale. Questo permette non solo di migliorare la qualità del prodotto, ma anche di liberare gli operatori dai compiti ripetitivi, affinché possano concentrarsi su attività ad alto valore aggiunto.

Il debito tecnico: un freno all'agilità

Parla spesso di debito tecnico. Perché è una questione così rilevante?

Il debito tecnico è come un peso che rallenta l'agilità dei sistemi: si traduce in codice obsoleto, architetture rigide o componenti difficili da mantenere. In un ambiente in cui il cambiamento è costante, questo debito diventa un freno reale alla capacità di innovare.

In Michelin abbiamo fatto della gestione del debito tecnico una priorità strategica, agendo su tre fronti: eliminazione dei sistemi obsoleti, refactoring del codice e adozione di buone pratiche come il peer review. Ma questo approccio non può essere portato avanti solo dall'IT: deve essere condiviso dall'intera organizzazione. L'agilità dei sistemi è direttamente legata alla capacità di mantenere un ambiente tecnologico moderno e snello.

Un futuro sostenibile: verso uno pneumatico a impatto zero

State lavorando su progetti ambiziosi come uno pneumatico a impatto zero. A che punto siete?

Abbiamo già presentato dei prototipi, tra cui uno pneumatico stampato in 3D con un battistrada ricaricabile. L'obiettivo finale è produrre uno pneumatico interamente riciclabile, con un bilancio carbonico neutro.

Ciò richiede di ripensare interamente i processi produttivi, integrando materiali biosourcés e riciclabili e utilizzando l'IA per rendere i processi più adattativi. È una sfida a lungo termine, ma progrediamo passo dopo passo, convinti che questa visione sia essenziale per il futuro dell'industria manifatturiera.

Per scoprire l'intervista in audio, ascoltala qui:

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