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L'ingegneria pedagogica mira a creare formazioni su misura adattate agli obiettivi di ogni professione.
L'ingegneria pedagogica svolge un ruolo importante nella formazione professionale e nello sviluppo delle competenze. Questo approccio mira a realizzare percorsi formativi su misura, adattati agli obiettivi di ogni professione. Esistono diversi modelli di ingegneria pedagogica, tra cui il più noto è il modello ADDIE. Comprendere questi diversi approcci pedagogici è fondamentale per strutturare lo sviluppo di percorsi formativi adattati alle esigenze delle aziende.
Il modello SAM è considerato un metodo agile. Questo approccio, ideato dal pioniere dell'e-learning Michael Allen, aiuta a progettare esperienze di apprendimento motivanti e memorabili. Il concetto SAM offre maggiore libertà e creatività nel processo di creazione del progetto, a differenza di ADDIE che impone il rispetto di ogni fase. Ecco le diverse fasi di questo modello di progettazione pedagogica:
Innanzitutto, è necessario raccogliere informazioni di base sulle conoscenze dei discenti, i loro punti di forza, le loro debolezze e altri fattori. Realizzate un brainstorming per trovare idee sugli aspetti fondamentali del vostro progetto formativo. Proponete poi una progettazione iterativa per ogni area di contenuto.
Dopo aver progettato e prototipato il progetto, inviatelo ai membri del vostro team affinché lo esaminino. In questo modo, potrete correggere i punti deboli sulla base dei commenti ricevuti. Una volta terminati i moduli e-learning, metteteli in opera. È inoltre necessario raccogliere i feedback dei discenti, valutare il programma di formazione e correggere i problemi tornando alla fase di progettazione iterativa.
Lo strumento di progettazione pratico che ogni ingegnere pedagogico deve avere nel proprio arsenale e-learning è il modello ADDIE. Esso affronta le 5 fasi fondamentali di un progetto di formazione professionale. Lemon Learning ha inoltre realizzato questa guida sull'ingegneria pedagogica per voi. Il modello ADDIE comprende in particolare le seguenti fasi:
Durante la fase di analisi, è necessario chiarire almeno due punti. Chi è il vostro pubblico di riferimento e quali competenze deve acquisire al termine della formazione? La sfida di questa prima fase è definire gli obiettivi del progetto pedagogico. Ora che conoscete il profilo dei vostri discenti e le loro aspettative, selezionate i metodi pedagogici adatti alla loro situazione lavorativa.
I contenuti testuali, le attività e le risorse multimediali contribuiranno a creare un'esperienza di apprendimento unica. In seguito, le idee del design prenderanno forma. Si andranno a progettare i contenuti della formazione, incluse le attività di apprendimento e i materiali didattici. La fase di implementazione del Modello ADDIE consiste nel mettere in atto il programma di formazione.
Si tratta della messa in opera logistica, della pratica della formazione e dell'utilizzo delle risorse sviluppate. Quanto alla valutazione, essa misura l'efficacia della formazione. Si verifica se gli obiettivi del progetto pedagogico sono stati raggiunti e si riflette su come il dispositivo possa essere migliorato.
David Merrill ha proposto 5 principi di progettazione didattica che aiutano a creare un'esperienza di apprendimento efficace:
Questo approccio si basa sulla risoluzione dei problemi e sul coinvolgimento del discente. È quindi necessario mostrare a quest'ultimo il compito da svolgere e assicurarsi che comprenda ciò che andrà a fare. Inoltre, occorre attivare le conoscenze esistenti dei propri discenti e utilizzarle come base per nuove acquisizioni.
Hanno bisogno di vedere tutto (i risultati di apprendimento, esempi di applicazione delle nuove conoscenze...). Il vostro ruolo è mostrarglielo attraverso i media che li interessano. I partecipanti alla formazione devono applicare ciò che hanno appreso. Aiutateli a utilizzare le competenze acquisite e incoraggiateli a condividere il loro know-how con gli altri.
Quando vengono utilizzati insieme, i nove eventi di apprendimento di Gagné formano un quadro di riferimento per un processo pedagogico ben consolidato. Una volta completate tutte le fasi, i discenti sono in grado di essere maggiormente focalizzati sull'apprendimento. Potranno assimilare meglio le nuove conoscenze e competenze. In fase di progettazione di un corso e-learning, occorre tenere conto dei nove eventi di Gagné, ovvero:
È importante strutturare l'apprendimento in fasi chiare per realizzare con successo un progetto di formazione a distanza, in presenza o in modalità blended learning.
Il modello di progettazione di Kemp aiuta a migliorare la realizzazione dell'apprendimento online in diversi modi. Questo approccio può aiutare il progettista didattico a creare corsi più efficaci e più coinvolgenti che rispondano alle esigenze e alle aspettative dei propri discenti. Evitando le fasi inutili e concentrandosi sugli elementi importanti del progetto, il modello di progettazione di Kemp consente inoltre di risparmiare tempo e risorse.
Può anche contribuire a migliorare la qualità e i risultati della formazione offrendoti un quadro chiaro e preciso per la valutazione e il feedback. Questo modello è più centrato sull'apprendente, poiché pone l'accento sull'importanza di comprendere i bisogni di quest'ultimo, le sue preferenze e il suo percorso, al fine di adattare l'insegnamento di conseguenza. È inoltre più flessibile rispetto agli altri modelli di ingegneria pedagogica perché consente al progettista di adattare gli elementi agli obiettivi del progetto e di apportare modifiche man mano che il progetto avanza.
L'Action mapping o mappatura delle azioni è sviluppata da Cathy Moore nel 2018. Questo approccio di progettazione pedagogica ha lo scopo di risolvere un problema di performance in azienda. Il punto di partenza del processo è l'identificazione di un obiettivo aziendale misurabile. La mappatura delle azioni ti aiuta ad analizzare il problema e a ottenere soluzioni pratiche al di là del quadro della formazione.
La formazione è infatti uno strumento molto valido, ma non sempre rappresenta la soluzione ideale. L'analisi proposta fa emergere problemi concreti senza alcun legame con una mancanza di competenze (una cattiva trasmissione delle informazioni, strumenti difficili da utilizzare...). La risoluzione di queste difficoltà sarà più efficace di un'azione formativa.
Per la creazione efficace di percorsi di formazione, l'ingegnere pedagogico deve padroneggiare diversi strumenti o concetti propri delle scienze dell'educazione. Grazie alle sue conoscenze sull'insegnamento, può determinare il miglior approccio educativo da adottare.
Sviluppato negli anni '70 da Walter Dick e Lou Carey, il modello Dick e Carey è un approccio sistematico alla progettazione pedagogica che scompone lo sviluppo della formazione in dieci fasi interconnesse. Garantisce che tutte le componenti del processo formativo funzionino insieme per creare un'esperienza di apprendimento efficace.
Vantaggi del modello Dick e Carey
Sfide del modello Dick e Carey
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