Stili di apprendimento: guida ai modelli per la formazione efficace
Scopri i 8 stili di apprendimento principali, dal modello VARK al ciclo di Kolb, con differenze tra stili cognitivi e applicazioni pratiche per la
Scopri il modello VARK di Neil Fleming: i 4 stili di apprendimento (Visivo, Uditivo, Lettura/Scrittura, Cinestesico), il questionario VARK e come
Il modello VARK classifica le preferenze di apprendimento in quattro categorie sensoriali: Visivo, Uditivo, Lettura/Scrittura e Cinestesico. Sviluppato da Neil Fleming nel 1987, offre un quadro pratico per personalizzare la formazione in base ai punti di forza di ogni individuo. È uno dei principali modelli sugli stili di apprendimento oggi utilizzati in ambito aziendale ed educativo.
Il modello VARK è un framework che descrive quattro modalità sensoriali attraverso cui le persone preferiscono ricevere ed elaborare le informazioni. L'acronimo VARK sta per Visual (Visivo), Aural (Uditivo), Read/Write (Lettura/Scrittura) e Kinesthetic (Cinestesico).
A idearlo fu Neil Fleming, ricercatore e docente neozelandese, che sviluppò il modello nel 1987 durante il suo lavoro presso la Lincoln University. Prima di Fleming esisteva già il modello VAK (Visivo, Uditivo, Cinestesico), che includeva solo tre categorie. Fleming lo ampliò introducendo la distinzione tra preferenza uditiva e preferenza per la lettura e la scrittura, creando così il VARK nella forma che conosciamo oggi.
Fleming osservò che gli studenti non imparano tutti allo stesso modo: alcuni assimilano meglio le informazioni attraverso immagini e diagrammi, altri preferiscono ascoltare spiegazioni orali, altri ancora eccellono attraverso la lettura e la stesura di appunti, mentre un quarto gruppo apprende soprattutto tramite l'esperienza diretta e la pratica.
Conoscere il proprio profilo VARK aiuta a scegliere strategie e risorse didattiche in linea con i propri punti di forza, rendendo l'apprendimento più efficace e meno dispersivo. Per i responsabili della formazione, sapere come apprende ciascun membro del team consente di progettare percorsi più mirati e coinvolgenti.
In ambito aziendale, questo si traduce in sessioni di formazione più produttive, maggiore coinvolgimento dei dipendenti e un migliore ritorno sull'investimento formativo. I professionisti che conoscono le proprie preferenze sensoriali possono inoltre richiedere risorse specifiche ai propri formatori, diventando protagonisti attivi del proprio sviluppo professionale. Il metodo è utile anche per trovare il proprio metodo di studio più efficace in contesti educativi tradizionali.
Il modello VARK identifica quattro stili di apprendimento distinti. Nella pratica molte persone presentano un profilo multimodale, ovvero una combinazione di due o più preferenze. Questo è il cuore della teoria multicanale VARK: non si tratta di categorie rigide, ma di tendenze sensoriali che possono coesistere. La tabella seguente offre una sintesi delle caratteristiche principali di ciascuno stile.
| Stile | Caratteristiche principali | Esempi di risorse efficaci |
|---|---|---|
| Visivo (V) | Preferisce informazioni presentate sotto forma di immagini, grafici e diagrammi | Mappe concettuali, video, schemi, presentazioni visive |
| Uditivo (A) | Apprende meglio ascoltando spiegazioni orali e partecipando a discussioni | Lezioni, podcast, registrazioni audio, giochi di ruolo |
| Lettura/Scrittura (R/W) | Elabora le informazioni attraverso testi scritti e la stesura di appunti | Report, manuali, libri, liste, glossari |
| Cinestesico (K) | Apprende attraverso l'esperienza pratica e il contatto diretto con il materiale | Simulazioni, workshop, dimostrazioni, casi reali |
Gli studenti con preferenza visiva assimilano meglio le informazioni quando vengono presentate attraverso supporti grafici. Grafici, diagrammi, immagini e video facilitano la comprensione e la memorizzazione. Note organizzate e codificate a colori risultano particolarmente efficaci. In un contesto formativo aziendale, questo stile è ben servito da presentazioni ricche di elementi visivi e da infografiche che sintetizzano concetti complessi.
Gli studenti con stile di apprendimento uditivo eccellono quando le informazioni vengono trasmesse oralmente. Discussioni di gruppo, lezioni frontali e dialoghi interattivi favoriscono la comprensione. Riascoltare registrazioni audio o leggere ad alta voce aiuta a fissare i concetti in memoria. Un esempio concreto in ambito aziendale riguarda i professionisti delle vendite, che migliorano le proprie competenze attraverso giochi di ruolo, sessioni di feedback verbale e ascolto di casi commentati ad alta voce. Chi ha uno stile uditivo trae vantaggio anche da brevi podcast formativi da ascoltare in mobilità.
Chi predilige questo stile elabora le informazioni principalmente attraverso il testo scritto. Report, manuali, libri e istruzioni dettagliate sono le risorse di riferimento. Strategie come evidenziare, riassumere e redigere appunti strutturati favoriscono la comprensione profonda. Questi studenti tendono a dimostrare la propria comprensione attraverso analisi scritte, relazioni o elenchi organizzati.
Gli studenti con stile di apprendimento cinestesico, chiamati anche studenti tattili, apprendono meglio attraverso l'esperienza diretta e attività concrete. Esempi di apprendimento cinestesico includono workshop pratici, simulazioni di scenari reali, dimostrazioni operative e attività sul campo. Questo stile è particolarmente efficace per la formazione su software o strumenti digitali, dove la pratica guidata sostituisce con vantaggio la sola lettura di un manuale. Un altro esempio di apprendimento cinestesico è l'utilizzo di prototipi o modelli fisici durante una sessione formativa, oppure la risoluzione di casi concreti tratti dalla propria attività lavorativa.
Per identificare il proprio stile dominante, Neil Fleming ha sviluppato un questionario VARK strutturato in scenari quotidiani. Il test propone situazioni concrete (come chiedere indicazioni stradali, imparare a usare un nuovo software o prepararsi a un esame) e per ciascuna offre quattro possibili risposte, ognuna corrispondente a uno dei quattro stili.
Il questionario VARK nella versione italiana ufficiale è disponibile gratuitamente sul sito vark-learn.com. Al termine, i risultati mostrano il punteggio ottenuto in ciascuna categoria, evidenziando la preferenza dominante o un profilo multimodale. Chi cerca il questionario VARK in formato PDF per uso didattico può trovare versioni adattate distribuite da istituti scolastici italiani, come quella disponibile sul sito del Liceo G. Bruno; la versione ufficiale e aggiornata rimane però quella online sul sito di Fleming.
Il questionario VARK online è anche il punto di partenza per chi vuole capire come trovare il proprio metodo di studio attraverso un test strutturato. Il test non misura l'intelligenza né le capacità di apprendimento assolute: indica semplicemente come si preferisce ricevere le informazioni. È uno strumento di autoconoscenza, non una classificazione definitiva.
I responsabili della formazione possono applicare il modello VARK di Fleming per progettare percorsi formativi più efficaci. L'approccio multimodale, che combina risorse diverse per raggiungere tutti gli stili, è generalmente il più inclusivo e riduce il rischio di escludere una parte del pubblico.
Alcune tecniche concrete da integrare nella progettazione formativa:
Creare un ambiente formativo che rispetti le diverse preferenze sensoriali non significa moltiplicare il lavoro di progettazione: significa scegliere formati complementari che si rinforzino a vicenda. Lemon Learning supporta questo approccio attraverso guide interattive contestuali che si adattano al ritmo e allo stile di ciascun utente, direttamente all'interno degli strumenti digitali aziendali. Per strutturare percorsi di apprendimento efficaci e personalizzati per i propri team, è utile esplorare la piattaforma Lemon Learning dedicata alla formazione e allo sviluppo delle competenze.
Per un approfondimento sui principali framework teorici che guidano la progettazione formativa, il confronto con gli altri modelli di apprendimento più diffusi in ambito aziendale offre un quadro completo e utile per chi si occupa di sviluppo delle competenze.
VARK è l'acronimo di Visual (Visivo), Aural (Uditivo), Read/Write (Lettura/Scrittura) e Kinesthetic (Cinestesico). Indica i quattro stili di apprendimento identificati da Neil Fleming nel 1987 per descrivere le preferenze sensoriali con cui le persone elaborano e ricevono le informazioni.
Il modello VAK (Visivo, Uditivo, Cinestesico) è il predecessore del modello VARK. Includeva tre categorie di preferenze sensoriali. Neil Fleming lo ampliò nel 1987 aggiungendo la quarta categoria Lettura/Scrittura (Read/Write), dando origine al modello VARK nella forma che conosciamo oggi.
La teoria multicanale del modello VARK sostiene che molte persone non hanno un solo stile dominante, ma combinano due o più preferenze sensoriali. Questi profili sono detti multimodali: chi li possiede apprende meglio quando i contenuti sono presentati attraverso formati diversi che si integrano tra loro.
I quattro stili di apprendimento del modello VARK sono: Visivo (preferenza per grafici, diagrammi e immagini), Uditivo (preferenza per lezioni, discussioni e registrazioni audio), Lettura/Scrittura (preferenza per testi scritti, appunti e report) e Cinestesico (preferenza per esperienze pratiche, simulazioni e attività sul campo).
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